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Social Media Manager : chi è? Cosa fa?

Il Social Media Manager, spesso abbreviato in SMManager, è una nuova figura professionale. Anche se alcune volte viene sottovalutato, la sua importanza è ormai palese. Ogni azienda, ogni figura pubblica e ogni consolidata presenza online deve fare social media management. Tanto che negli ultimi anni si è evoluta un’offerta formativa professionalizzante. Molte università offrono corsi in social media management. Ancora più frequente è il master universitario in questa disciplina. Infatti, per lo stretto legame tra pratica e teoria, il master universitario in social media management lancia nel mondo del lavoro persone con esperienza. Difatti, un buon Social Media Manager deve saper usare molti strumenti per web master al fine di raggiungere performance ottimali. Ma torniamo a noi, e cerchiamo di dare una definizione più esaustiva.

Definizione di Social Media Manager

Il Social Media Manager è un professionista del web che si occupa di promozione digitale. Pianifica le attività da svolgere sui diversi social network nel lungo termine. Sfrutta gli strumenti di web marketing per lavorare sulle piattaforme. I più esperti utilizzano tecniche di analisi dei dati per ottimizzare le decisioni, facendo data-driven marketing. Gestisce i profili Social Network dei suoi clienti, occupandosi delle pubblicazioni e di curare l’identità online. Spesso interagisce col pubblico per fornire informazioni, accrescere la brand reputation o migliorare il personal branding. Sfrutta la propria conoscenza del web per creare una lead generation e ottimizzare il growth loop.

Insomma, per fare social media management bisogna essere multi-tasking e avere passione per il digitale. Ci sono numerosi web tools che possono sia semplificare il lavoro, sia richiedere uno studio costante. I social media sono l’elemento che più di tutti espone un’azienda o un’attività al grande pubblico. Un accurato e attento social media management può far ottenere risultati importanti dal mondo digitale.

I compiti di un social media manager

Dalla definizione possiamo sintetizzare il compito fondamentale del social media manager. Egli traduce in azioni concrete il percorso indicato dal social media strategist. Quindi, deve usare gli strumenti del web e le sue conoscenze per attuare la strategia definita a monte.

Quando si parta di social media manager, si tende a racchiudere in una sola figura moltissime competenze. In verità si tratta di competenze molto varie ed eterogenee. Non si può essere “esperti di tutto”. Per questo motivo le grandi aziende si affidano di solito a un team di esperti, non a una sola persona. Più avanti vedremo due casi in cui un team di social media manager ha lavorato insieme ottenendo grandi risultati. Poi vedremo in quali tipologie professionali si suddivide questa figura.

Intanto, soffermiamoci sulla generica definizione di social media manager come “singolo che fa tutto sul web”. Ma “tutto” cosa? Nella gestione che gli viene di solito affidata, si distinguono delle macro-categorie di compiti. Tra questi ci sono:

  • La pianificazione, la definizione di obiettivi e di una strategia per raggiungerli.
  • Lo sviluppo della brand awareness e il monitoraggio della brand reputation.
  • Content curation.
  • Ottimizzare il traffico utenti.
  • Gestione della community, dei canali social e coltivazione dei rapporti.

Insomma, di semplice non c’è nulla, ma nemmeno di impossibile. Gran parte degli strumenti del web sono molto intuitivi e relativamente semplici da imparare. Non si parla di mandare l’uomo su Marte. Non occorre essere Bill Gates per gestire la presenza online di un brand. Piuttosto serve passione per il mondo digitale. Occorre dedicare tempo per imparare a utilizzare bene le varie piattaforme. Leggere quali sono e come funzionano le varie strategie online. Come si dice: imparare i trucchi del mestiere.

Perché assumere un social media manager

Ogni azienda, dalle più grandi alle più piccole, ha qualcuno che si occupa della sua presenza online. Ma perché assumere un social media manager è importante? È la voce dell’azienda. Colui che imposta il dialogo online tra l’attività e il grande pubblico. Fa da tramite, attirando potenziali clienti e coltivando il loro interesse. Nello scenario generale, il social media manager dovrebbe essere sempre coinvolto nelle decisioni aziendali. In questo modo può allineare le strategie al business.

Si tratta di una figura onnipresente, anche se non ha bisogno di una conoscenza tecnica. Ad esempio, il social media manager di Ferrari dovrà sapere del lancio di un nuovo modello. Dovrà essere coinvolto nelle riunioni in cui si discute dell’immagine da associare al nuovo prodotto. Però non ha bisogno di sapere come verrà costruita la macchina, da dove prendono i pezzi o quali sono gli ingegneri.

Nel ventunesimo secolo i consumatori sono online. Se non acquistano dagli e-commerce, comunque ricevono stimoli e idee dal web. Utilizzano i siti web e i social network per informarsi prima di effettuare un acquisto. Quindi, come abbiamo chiarito nell’articolo “perché un sito web”, non essere online ormai è come non essere sul mercato. Il social media manager è colui che gestisce il modo di essere online.

Una buona presenza digitale e una reputazione positiva sui social media è di fondamentale importanza. Dunque gli specialisti del digitale portano un enorme valore aggiunto al business. Che siano interni all’azienda o delegati tramite web agency, per far bene il loro lavoro devono avere delle caratteristiche comuni. Innanzitutto devono conoscere il marchio, magari la sua storia e la sua posizione attuale sul mercato. Inoltre devono avere un legame con i prodotti o i servizi che vendono. In questo modo possono acquisirne i valori e sviluppare un linguaggio in linea col marchio.

Il salario di un social media manager

In tutti i lavori lo stipendio dipende da fattori legati al curriculum vitae. In particolare al livello di esperienza, magari le certificazioni, il titolo di studio e simili. Nelle professioni digitali il livello di esperienza è da sempre l’elemento più importante. Soprattutto anni fa, quando queste figure professionali stavano ancora nascendo, si richiedeva una comprovata conoscenza degli strumenti. C’era più interesse nel candidato che aveva fatto, e non in quello che diceva di saper fare. Infatti abbiamo detto che di particolarmente complicato non c’è nulla, ma bisogna saper usare gli strumenti del mestiere.

Al giorno d’oggi questo è un po’ cambiato. Molte web agency o aziende chiedono un titolo di studi nella disciplina. Soprattutto da quando sono stati introdotti i master universitari in social media management. Tuttavia la seniority, cioè il livello di esperienza, la fa ancora da padrona. Anche per questo motivo si trovano spesso offerte di stage come social media manager. È un lavoro in cui bisogna imparare e avere “hands on experience” per arrivare ad alti livelli.

Lo stipendio del social media manager quindi può variare molto. Con competenze strategiche forti e un buon portfolio di lavori, lo stipendio annuo sarà sui 30-35k euro lordi. Ovviamente le figure junior avranno uno stipendio di partenza molto minore. Ma in un ambiente tanto dinamico c’è l’opportunità di crescere velocemente. Dipende da quanto tempo e voglia si dedica all’attività. Per questo motivo la passione per il digitale è un requisito essenziale. Il range di stipendi dunque è molto ampio. Secondo degli studi va da 20k euro l’anno a 75k euro l’anno nelle realtà più grandi e consolidate.

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Social media manager di Unieuro

Il social media manager di Unieuro si è fatto notare nel 2020 per le sue compagne facebook. Anche vendere elettrodomestici può trasformarsi in una sfida. Soprattutto se la concorrenza è elevata ora che Amazon è onnipresente. Una buona attività di social media management fa la differenza nell’attrarre potenziali clienti online.

L’agenzia BCubeItalia ha preso in mano la gestione dei social network di Unieuro per tutto il 2020. Fa parte del gruppo Publicis Groupe, che implementato e lanciato la strategia online. Il primo post “controcorrente” risale al 22 Dicembre 2019.

I direttori creativi dietro la campagna online di Unieuro sono Alessandro Orlandi e Andrea Stanich. Che hanno lavorato accompagnati da un piccolo team di copywriter e content creator. I post che hanno pubblicato si sono subito distinti per originalità e creatività. Ad esempio, hanno pubblicato un prodotto scrivendo “si commenta da solo”. Poi, nei commenti, hanno letteralmente postato una serie di commenti dalla pagina ufficiale di Unieuro. Una simpatica parodia che tra risate e ironia ha fatto breccia nel pubblico digitale, attraendo da subito migliaia di utenti.

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Nel periodo successivo hanno continuato costantemente a pubblicare giochi di parole. A metà Gennaio 2020 hanno addirittura creato una caricatura del personaggiosocial media manager di Unieuro”. Con una mini-storia personale, hanno fatto immedesimare le persone con la sua attività. In uno dei commenti questo personaggio si espone, dicendo di essere sottopressione per il carico di lavoro. Come in una sorta di giustificazione per le descrizioni “scontate” date ai prodotti. Infatti, nel lancio di un’offerta di una lavatrice ha scritto “Questo è un normalissimo post che parla di questa ottima lavatrice LG scontata del 54%. Non c’è altro da vedere. Davvero, non vale la pena che clicchi su Altro…“.

Il team di social media manager ha sicuramente raggiunto l’ obiettivo.

Social Media Manager di Taffo Funeral Services

Se ancora si hanno dubbi sul ruolo del social media manager, l’esempio di Taffo Funeral Services sarà illuminante. Immaginate un’agenzia di onoranze funebri presente ormai da anni e anni. Ha bisogna di aumentare i propri incassi, facendosi strada tra la concorrenza. Ecco: se l’obiettivo dell’attività è seppellire le persone, potrebbe essere complicato farsi “apprezzare”.

Questa è una tipica situazione in cui al social media manager sono richieste “skills extra”. Ovvero, il social media manager ha bisogno di avere caratteristiche personali particolarmente idonee al compito. Non basta più avere solamente un’ottima preparazione nel social media management. Un master universitario non può trasformare la creatività o l’intuizione delle persone. Per quanto esperti nell’utilizzo di web tools, le doti richieste vanno oltre le competenze professionali. Occorre creatività, sensibilità nel trattare i temi, una spiccata ironia, una studiata scelta delle parole. Tutte cose che si possono acquisire con esperienza personale e studio della comunicazione digitale.

Negli ultimi anni, Taffo Funeral Service è diventata l’agenzia di onoranze funebri più famosa al mondo grazie al suo social media manager. Con uno stile comunicativo basato sul black humor, Riccardo Pirrone è riuscito a dare una nuova identità all’attività.

Proprio Riccardo Pirrone, o “il social media manager di Taffo”, è l’autore dell’architettura comunicativa virale. Lavora col team della sua agenzia di comunicazione digitale: KiRweb. Lui e i suoi colleghi hanno un’idea precisa sull’obiettivo delle loro strategie di web marketing. Ovvero: il brand deve avere personalità. Deve prendere posizione su alcuni temi, ricercando un dialogo autentico col pubblico.

Con Taffo Funeral Services ci sono riusciti perfettamente, mescolando la comunicazione digitale all’ironia e al black humor.

KiRweb è un’agenzia composta da dieci persone che utilizzano un registro linguistico giovane. Vogliono promuovere un linguaggio quanto più vicino al pubblico diretto. Lo considerano il linguaggio digitale più vicino ai social.

Tipologie di social media manager

Nella definizione di social media manager abbiamo elencato una serie di compiti e attività. Nelle piccole aziende è probabile che una sola persona gestisca tutto, magari su scala ridotta. Quando si passa a grandi compagnie o business globali, il livello di specializzazione richiesto per ciascun compito è più elevato. Anche nelle web agency i professionisti non si occupano di tutto, ma di una branca specifica. Dunque  da una figura ne sono nate molte. Tutte con conoscenze generali dell’insieme, ma specializzate in una particolare attività. Ecco alcuni dei ruoli presenti in una web agency.

  • Social Media Strategist; è colui che definisce le strategie a monte. È un esperto di web marketing che focalizza l’attenzione sui social network.
  • Community Manager; è colui che si occupa del rapporto con gli utenti. Gestisce i potenziali clienti, gli stakeholders e chiunque mostri interesse verso il business.
  • Copywriter Specialist; è la figura professionale che veicola i messaggi sui social media. Deve conoscere il linguaggio aziendale. Sceglie il modo di dire le cose per conto del business. Mantiene una linea distintiva nella scelta delle parole, del registro linguistico, dei toni e così via.
  • Facebook Ads Manager; l’esperto di pubblicità di facebook. Si occupa di pianificare, lanciare e monitorare le campagne su facebook per conto del business.
  • Content Creator; il creatore di contenuti. Il suo focus è sulla stesura di articoli, post per i social network, documenti e quant’altro. Crea grafiche o video per il business, nonché contenuti visivi per Instagram o altri canali.

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