web coronavirus trends

Coronavirus su Google Trends

Il caso Corona Virus si diffonde già da tempo tra notiziari e siti di news online. È interessante, da un punto di vista della comunicazione, vedere come questo tema si è evoluto nel tempo. Approfittiamo di questo esempio per spiegare cos’è e come funziona Google Trends.

Cos’è Google Trends?

Google Trends è uno strumento di Google che mette a disposizione un immenso Data Base composto da oltre 5 miliardi di ricerca al giorno. Già da questo si può intuire quanto sia importante per chi lavora nel Web Marketing.  Usando questa tecnologia, blogger, manager e imprenditori possono trarne un enorme vantaggio per monitorare e comprendere gusti, tendenze e interessi del proprio pubblico target al fine di ottimizzare le proprie strategie di marketing. È un’autentica miniera di informazioni preziose per entrare in sintonia con il proprio pubblico target.

Da sempre disponibile in modo completamente gratuito, Google Trends identifica i vocaboli o le informazioni più cercate sul web in un determinato arco temporale o in una specifica area geografica. Il tool è disponibile anche su smartphone tramite l’app “GoTrends”, sia per dispositivi Android che IoS.

I trend si basano sulle query, ossia le richieste fatte al database, inserite dagli utenti del web nella barra di ricerca di Google. Nei trend sono incluse le query fatte ai vari servizi Google: News, Immagini, Shopping ecc … Questi vengono restituiti all’utente sia in forma grafica che numerica. I dati numerici riportano valori relativi da 0 a 100 (percentuale), e non il numero esatto. Inoltre, ciò che rende così potente questo strumento, è l’aggiornamento in tempo reale. I dati forniti da Google Trends si possono condividere o esportati in formato CSV, quindi sono comodi da rielaborare anche sottoforma di grafici.

Un businessman Google incentra spesso la sua attenzione sulle ricerche di tendenza, per capire dove va il mercato e osservare l’evoluzione degli interessi nel tempo. Lo stesso vale per chi produce contenuti; creando un post di scarso interesse non si riescono a raggiungere risultati e interessi desiderati.

Possiamo quindi concludere che lo scopo ultimo di Google Trend è quello di valutare argomenti di tendenza e ricerche specifiche degli utenti per programmare strategicamente la tua attività di marketing.

Come vedere le parole più cercate sul Web

Lo strumento di cui stiamo parlando è tanto potente quanto intuitivo. Possiamo digitare la parola chiave direttamente dalla barra di ricerca in homepage oppure da “Esplora” nel menu in alto a sinistra. Inserendo una query di ricerca si ottengono i relativi dati e grafici.

Attenzione: Google Trends non mostra il numero di ricerche assolute degli utenti, ma solamente un trend. Questo trend è rapportato al valore massimo di 100 per convenienza. Sull’asse orizzontale è riportato l’intervallo di tempo selezionato, sull’asse verticale il valore relativo della query. Il valore massimo riscontrato nel periodo di tempo indicato sarà pari a 100, mentre gli altri valori vengono calcolati e visualizzati in modo relativo a questo picco.

Sotto questo grafico compaiono altre informazioni, come l’interesse per Stato, regione o provincia e le ricerche correlate. L’interesse regionale è rappresentato su una cartina tramite la colorazione delle singole aree geografiche: dove l’intensità di colore è maggiore, tanto maggiore sarà stato l’interesse in quella regione per la query indicata.

Web Google trends webmaster
Argomenti correlati e Query associate

I due spazi successivi riportano invece gli “Argomenti correlati” e le “Query associate”.

Gli Argomenti correlati nei Trends Google sono quelli riconducibili al termine di ricerca indicata, cioè la parola chiave inserita.

Le query associate si riferiscono ai termini di ricerca inseriti dagli utenti interessati al termine di ricerca che si sta monitorando.

Argomenti correlati e query associate possono essere classificati come “più cercati” o come “in aumento”. Il primo valore si basa su un punteggio espresso da 0 a 100. Il secondo si riferisce all’aumento espresso con un punteggio percentuale. È possibile esportare i dati, condividerli e persino integrarli in un sito web, tramite le funzioni di condivisione.

Come confrontare più chiavi di ricerca

Possiamo confrontare la keyword con altre simili, per capire se la query che abbiamo scelto è davvero la più quotata.

Per ciascuna query si avrà un grafico dell’interesse del pubblico nel periodo di tempo considerato. Su questo grafico è possibile vedere il confronto dell’interesse per le due query d’interesse. Questo da una visione più ampia poiché il valore massimo di 100 sarà studiato e applicato al più alto tra le due query (e non soltanto alla prima). Il picco di una potrebbe essere infatti notevolmente più basso di 100 se la si paragona a un’altra.

La cartina geografica corrispondente mostra la distribuzione dell’interesse per ciascuna parola chiave a livello mondiale.

Il caso Coronavirus: Google Trends

Vediamo ora un esempio pratico per capire come sfruttare Google Trends e a chi può servire, così da averne un’idea più precisa.

Inserendo in questo caso la query “Coronavirus”, il risultato è un grafico lineare a colori con l’evoluzione dell’interesse nel tempo, cioè l’andamento relativo al volume di ricerca in Italia, negli ultimi 12 mesi, per tutte le categorie e su tutti i motori di ricerca. Come abbiamo spiegato sopra, il valore massimo riscontrato nel periodo di tempo preso in considerazione sarà pari a 100, mentre gli altri valori vengono calcolati e visualizzati in modo relativo a questo picco.

Nel nostro caso, le query associate sono i sintoni legati al virus, gli ultimi provvedimenti presi in merito, la chiusura delle attività e le indicazioni dei virologi, la situazione del coronavirus in Lombardia e così via.

Come potete notare le query associate sono numerose, elencate in ordine di popolarità nei motori di ricerca rispetto alla query chiave indicata.

Nel caso Coronavirus, si potrebbe voler confrontare questa keyword con altre simili. Ad esempio “sintomi” o “quarantena”. Il grafico di confronto così ottenuto ci darà una visione più chiara e completa delle ricerche effettuate, dal momento che il picco massimo di una potrebbe essere notevolmente più basso se paragonato a un altro. Così, ad esempio il picco di 100 per “coronavirus” potrebbe corrispondere solo a 40 se paragonato a “quaratena”, dove per una serie di provvedimenti ministeriali si potrebbe essere spostata l’attenzione del pubblico.

Il Coronavirus nel Data Journalism

L’aggiornamento istantaneo su quello che accade nel mondo o nel nostro Paese è un’essenziale fonte di ricerca per giornalisti, uffici stampa, redattori, blogger. Tramite l’anteprima delle tendenze di ricerca in homepage si può avere un’idea chiara delle notizie di tendenza per il giorno corrente. Accedendo alla sezione Tendenze di ricerca, è possibile approfondire l’analisi tramite la ricerca delle tendenze quotidiane minuto per minuto. Google punta proprio su Google Trends per supportare il mondo del giornalismo e dei blogger nello sviluppo di contenuti di qualità.

Usare Google Trends è il punto di partenza per monitorare l’interesse del pubblico e capire qual è il trend topic Google più di tendenza nel momento storico analizzato.

Il caso coronavirus: dalle prime news al bombing mediatico

Il bombing mediatico è il comportamento secondo cui giornalisti, blogger e chiunque si occupi di fare informazione, sfrutta una data tendenza per cavalcare l’ondata di interesse per la stessa. Così ogni articolo che leggiamo sul web parla sempre della stessa cosa, spesso in maniera ripetitiva e senza nulla aggiungere ad altri articoli precedentemente pubblicati. L’importante è usare una tendenza in qualsiasi maniera pur di attirare l’attenzione del pubblico e di finire tra i primi risultati dei motori di ricerca.

Oggi, 10 Marzo 2020, si può analizzare questo fenomeno con un esempio calzante e attuale: la diffusione del coronavirus sul web.

Entrando su Google Trends e sfruttando le sue funzioni come sopra indicato, ci accorgiamo immediatamente che tra le ricerche più effettuate alla data attuale ci sono: Coronavirus, Pagamento Bollette Coronavirus, Ministero Coronavirus, Contagio Italia Coronavirus.

Allora, partiamo da un’osservazione doverosa: il coronavirus è sempre il tema principale (com’è anche giusto che sia in una stato di emergenza sanitaria nazionale), ma i campi in cui se ne parla si sono diversificati  molto rispetto a una settimana fa.

Al tempo della diffusione iniziale a Wuhan, in Cina, tutti i blog e le testate giornalistiche pubblicavano articoli del tipo “Coronavirus: ultime da Wuhan”, oppure “Governo Cinese sul Coronavirus”. Ecco alcuni esempi tra i più noti: liberoquotidiano.it , askanews.it , milanotoday.it .

Il caso di Milano Today

Focalizzando l’attenzione su Milano Today, ci accorgiamo che nelle ultime due settimane circa vengono pubblicati articoli il cui titolo inizia con la parola “Coronavirus”. Sicuramente si tratta di informazioni attendibili, essendo questo blog piuttosto conosciuto e rispettato in campo giornalistico; per questo motivo lo prendiamo d’esempio anche per evidenziare il trend associato.

Usando Google Trends come tutti i più grandi blog di informazione, anche Milano Today, come si è visto, ha mantenuto già nei titoli la parola più ricercata nell’attuale situazione, appunto “coronavirus”. Accanto ad essa però, con l’evolvere della situazione, ha aggiunto argomenti di interesse associato (le Query associate di cui abbiamo parlato sopra). Dunque ad esempio, due settimana fa parlava di “Coronavirus: i musei chiusi”, oppure “Corona virus: tutte le vitamine di cui hai bisogno”. Qualche giorno dopo, con la sempre più diffusa richiesta della popolazione di fare un tampone, ha pubblicato un articolo in cui spiegava l’utilità e le modalità del tampone faringeo per il coronavirus. Appunto “Coronavirus, che cos’è il tampone faringeo”.

In questi giorni ha continuato a pubblicare articoli sul coronavirus ma riguardanti la chiusura delle regioni più contagiate, i provvedimenti del ministero, la didattica a distanza e altre informazioni utili riguardando dinamiche che coinvolgono la società nell’emergenza sanitaria.

Si nota, dunque, come blog e testate giornalistiche online siano in grado di sfruttare Google Trends, insieme agli altri strumenti del Web, per mantenere il loro pubblico nel costante mutamento degli interessi. Con l’emergere di nuove direttive, nuove ricerche e nuovi punti interrogativi, le piattaforme di informazione sanno cosa offrire e di cosa parlare man mano che la situazione evolve.

Attualmente, come da esempio, si segue molto il coronavirus. Ma già guardando altre regioni geografiche, altri paesi e altri settori d’interesse, emerge che non tutto il mondo si è bloccato in balia del coronavirus. Continuano alcune economie come la telefonia, i videogames e le attività da fare in casa in periodo di quarantena.

Insomma, Google Trends, unito agli altri strumenti dei Webmaster, permette di coinvolgere e arrivare al proprio pubblico target offrendo loro ciò a cui sono interessati.

Il servizio di Web Opera Design

Web Opera Design offre il servizio di creazione dei contenuti in chiave SEO, sfruttando tutti gli strumenti più strategici per arrivare a un pubblico target. Il servizio di creazione contenuti può essere mirato anche al raggiungimento di un pubblico target specifico, come ad esempio persone interessate ad un determinato argomento. Per fare ciò sfruttiamo anche Google Trends, studiando un programma di pubblicazione mirato alla realizzazione di una strategia Web basata su obiettivi e risultati da raggiungere.

Leave a Comment