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Data Driven Marketing Strategy : cos’è il DDMS?

I “data” sono il nuovo petrolio. Lo confermano gli esperti e gli studiosi del settore. Più di tutti sono d’accordo con questa affermazione chi veramente ci lavora. Tra questi ad esempio gli esperti di data driven marketing. Numerose interviste a manager di società che si occupano di analisi dati, infatti, confermano il trend. I dati sono il nuovo oro.

Si tratta i informazioni di qualsiasi tipo, che possono assumere numerose forme. Ad esempio i testi (messaggi, email e quant’altro), i video, gli audio, le ricerche effettuate su internet ecc. Si arriva a “monitorare” ogni aspetto della vita di una persona. Semplicemente dagli acquisti online o dalle ricerche sul web si possono già capire moltissime cose. Come le preferenze degli utenti, la propensione a determinati acquisti, l’interesse per alcuni servizi ecc ..

Le potenzialità dei Big Data, dell’Intelligenza Artificiale e del Data Mining, insomma, sono attualmente sconfinate. Si sono applicate in ogni tipo di settore. Dal porno alla finanza, dalla tecnologia al settore alimentare. Questo è possibile dal momento che la tecnologia è presente ormai in ogni attività. Tra gli ambienti in cui i dati vengono sfruttati maggiormente, vi è proprio il marketing.

Si parla a tal proposito di Data Driven Marketing (DDM) e delle sua strategie (DDMS). Ma cos’è? Come possiamo sfruttare il Data Driven Marketing?

Data Driven Marketing: definizione

Il DDM è un nuovo modo di approcciarsi alle strategie di marketing. Ora che la tecnologia e i dati fanno parte della realtà, è bene adeguarsi. Così, appunto, il marketing ha sposato l’innovazione tecnologica. La tradizione si è unita alle tecniche di analisi, creando nuove strategie improntate sullo studio del pubblico target.

La raccolta dati nel DDM può avvenire sul web o in luoghi fisici.  Si pensi, ad esempio, a un questionario a crocette su carta fatto dagli studenti in classe sul gradimento della scuola. Spesso anche quando si entra in agenzie dello show business o in qualsiasi azienda, all’ingresso ci viene fatto compilare un modulo. Di solito tra le voci obbligatorie vi è un contatto email o un numero di telefono. I dati infatti, come vedremo tra poco, posso essere usati per diverse finalità. Oltre all’analisi del pubblico, delle preferenze e tutte le altre applicazioni in ambito economico, possono essere anche usati per creare una cerchia di contatti.

Molti di questi obiettivi, come si sarà già intuito, sono gli stessi di una strategia di marketing digitale.

Lo scopo del Data Driven Marketing, dunque, è di impostare una strategia mirata alla User Experience (UX) sul proprio pubblico target. Come tutti sanno; comunicare il messaggio giusto al target giusto è fondamentale per la riuscita di una strategia online.

Queste informazioni possono essere usate anche per la creazione di strategie multi-canale. Se ne ottengono risultati sorprendentemente precisi. Si può ad esempio migliorare la visibilità di un brand, aumentare le vendite, ridurre il tasso di abbandono ecc.

Buyer attivi e buyer passivi

L’evoluzione del marketing ha cambiato anche i suoi attori. Alcune figure si sono ridimensionate, sostituite da software informatici, ma altre sono emerse. Allo stesso tempo i potenziali clienti, gli utenti, il pubblico target e tutta la fascia di stakeholders ha modificato aspetto. Tra questi, proprio i buyer (cioè i compratori) hanno iniziato ad essere visti in maniera differente.

Senza l’aiuto delle nuove tecnologie e dell’analisi dati, il marketing poteva puntare sui soli “buyer passivi”. Ovvero potenziali clienti che subivano, per così dire, le strategie applicate. Non esisteva un loro profilo preciso, proprio per l’assenza di data. Dunque i messaggi e le campagne promozionali erano meno efficaci. Gli strumenti utilizzati erano pensati per una massa di utenti vagamente distinti. Lo scopo era raggiungerne il più possibile, rivolgersi a quante più persone nella speranza di convertirne una parte in clienti.

Con l’introduzione della tecnologia è stato possibile sfruttare i dati riguardanti la navigazione internet delle persone. Vi rientrano anche i data circa il loro utilizzo dei social media, i siti web visitati, la frequenza degli acquisti, i comportamenti e quant’altro. Così, dai buyer passivi dal profilo impreciso si è passati ai “buyer attivi”. Cioè persone già interessate, che magari hanno fatto una ricerca online e solo dopo sono stati coinvolti in una strategia.

Di questi utenti si riesce ad ottenere un identikit molto preciso per gli scopi aziendali. Non tutti i business, ovviamente, saranno interessati allo stesso tipo di dati. Ad esempio, una società di servizi finanziari ritiene utile sapere lo status civile, la posizione lavorativa o la propensione agli investimenti dei potenziali clienti. Invece una catena di palestre sarà interessata a studiare data come l’età, il sesso, la durata degli abbonamenti ecc. Tutto questo ovviamente rende molto più efficaci le azioni eseguite dal business.

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Benefici del DDMS

Il Data Driven Marketing, come tutte le innovazioni degne di questo titolo, ha migliorato alcuni aspetti del web marketing. In particolare, ci si è focalizzati sul migliorare la fiducia col pubblico, la brand reputation, le tempistiche e la classificazione. Col DDM è possibile lavorare per obiettivi. Alla luce di tutto ciò, si può affermare che i suoi benefici principali sono:

  • real-time marketing;
    • il percorso di un cliente sul web (o “costumer journey“) è fatto di numerose e veloci interazioni. Non c’è più un processo a tappe predefinite che portano all’acquisto. Piuttosto una serie di micro momenti durante i quali gli utenti del web si relazione in diversi modi con il brand. Durante questi istanti di approccio diretto, una persona è più incline all’acquisto, o semplicemente ad ascoltare il brand. Con il Data Driven Marketing si riescono a cogliere i momenti di contatto diretto, creandoci così una strategia. Si può dunque stabilire il tempo più adatto per lanciare una campagna pubblicitaria, fornire contenuti, dare informazioni ecc.
  • cluster analysis del pubblico;
    • La cluster analysis (in italiano “analisi dei gruppi”) permette di studiare l’andamento del business in base alle caratteristiche del pubblico. È probabilmente una delle più importanti analisi possibili con il Data Driven Marketing. Le tecnologie attuali permettono di fare una segmentazione del pubblico in base alle sue caratteristiche socio-demografiche. Si può sfruttare la cluster analysis anche per valutare la tipologia di persone su cui puntare di più, quelle più propense all’acquisto, quelle più inclini alla fidelizzazione ecc.
    • Questo permette all’azienda di conoscere meglio il pubblico target.
Altri benefici: Web Design e Contatti

I benefici del data driven marketing, oltre agli aspetti più prettamente “tecnici”, riguardano anche la relazione con gli utenti e la personalizzazione dei siti web. Vediamo, a tal proposito, che i dati permettono di ottenere risultati anche in termini di:

  • esperienza multi-canale;
    • Una conoscenza più approfondita dei propri clienti permette di scegliere i canali su cui lavorare. Se il proprio target riversa per lo più su Instagram e Youtube, è bene fare più investimenti su queste piattaforme. Un altro punto di vista è che se quasi tutto il traffico si ricava da un social, magari è il caso di lavorare meglio anche sugli altri. Insomma, l’esperienza multi-canale nel data driven marketing non è lasciata al caso.
  • Web Design;
    • il data driven marketing, come abbiamo detto, riguarda ogni aspetto dell’esperienza utente sul web. La personalizzazione dei siti web rientra pienamente tra queste. L’impatto che i contenuti hanno sul pubblico, quindi anche l’interesse che suscitano, dipende molto dalla grafica e dal design. Studiare i dati sull’efficacia di alcuni layout, sull’interazione in base alla posizione dei contenuti ecc. , permette di ottimizzare il sito web. Ad esempio, in un e-commerce diventa possibile mostrare ai singoli utenti solo le categorie di prodotti per cui hanno mostrato interesse.
  • relazione diretta col pubblico;
    • la sfida storica di ogni business è riuscire a creare un rapporto con il  pubblico. Significa che per il brand è importante stabilire con gli utenti una relazione unica e personalizzata. Si vuole creare empatia per il marchio, in modo da riuscire anche a fidelizzarli.
Gli strumenti del Data Driven Marketing

Nonostante il Data Driven Marketing sia una disciplina relativamente nuova, ha già visto degli step di crescita. In questa evoluzione hanno avuto grande spessore i software di analytics e raccolta di informazioni. Si sono sviluppati anche  i Customer Relationship Management (CRM) che consentono di gestire tutte le informazioni utili.

Nello specifico, gli strumenti per il Data Driven Marketing sono:

  • Strumenti di analisi web;
    • permettono di analizzare il comportamento degli utenti su un particolare sito web registrando valori e indici utili. Ad esempio il traffico sul sito web, le views, le impressions, i tempi di abbandono, sesso, località ecc. Tra questi, il più famoso e completo è Google Analytics.
  • Tools di social media management;
    • aiutano a misurare l’impressione degli utenti sul brand, la presenza sui canali e la credibilità del brand sugli stessi. Vengono considerati data come interazioni, menzioni e condivisioni. Permette anche di identificare le tendenze e i trend del momento, contribuendo al real-time marketing. Esempi di questi tools sono: Hootsuit, Chartbeat e Datalytics.
  • Automation Software;
    • sono programmi che uniscono l’analisi dei dati web  alla comunicazione. Ad esempio, permettono allo stesso tempo di raccogliere data sui visitatori di un e-commerce e quelli sull’incidenza di una newsletter.
  • Costumer Relationship Management (CRM);
    • sono programmi che aiutano a gestire il rapporto con gli utenti. Quindi, ad esempio, contengono tutte le informazioni sui contatti, sugli acquisti effettuati ecc. Vengono generalmente usati nei reparti vendite, marketing e servizio clienti. Un esempio di CRM è Salesforce.
Gestione integrata dei dati

L’intelligenza artificiale si lega, tra le altre cose, alla necessità di gestire grandi masse di dati. Con “Big data” si fa riferimento proprio a questo. Essendoci miliardi e miliardi di dati interconnessi tra loro, svolgere le analisi senza strumenti informatici risulterebbe pressoché impossibile. L’AI (Artificial Intelligence), dunque, contribuisce anche all’analisi di Big Data.

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La gestione dei Big Data, per portare dei risultati, deve essere integrata e svolta in tempo reale. È richiesta una combinazione di processi, strategie, tecnologie e soprattutto esperti.

Soprattutto nel mondo del web, i report delle analisi devono essere controllati giorno per giorno. Il monitoraggio continuo e costante è indispensabile per capire se ci si sta muovendo nella giusta direzione. Ancor di più è utile per comprendere, eventualmente, cosa non stia funzionando e come  risolvere il problema. Come abbiamo visto sopra, questo è il beneficio di real-time management del Data Driven Marketing.

Un altro aspetto della gestione dei Big Data, ma anche di pochi dati in business più piccoli, sono gli obblighi e i doveri. È importante usare i dati in maniera etica, professionale e nel rispetto della privacy.

ATTENZIONE: questo non è un “consiglio”, ma un obbligo imposto dalla legge sulla tutela della privacy.

La protezione dell’azienda è da considerarsi un aspetto iniziale quando si ha a che fare col Data Driven Marketing. Ciò è strettamente collegato alla protezione del pubblico, dei contatti e dei clienti.

I grandi business si affidano ad esperti di cyber-security. Per i più piccoli è sufficiente rispettare le norme di utilizzo dei cms, dei tools e della gestione responsabile dei file.

Servizi di Data Driven Marketing: Web Opera Design

L’agenzia Web Opera Design offre servizi di Gestione e Analisi Dati per la creazione di strategie mirate.

Web Opera Design opera con esperti qualificati e certificati, in grado di svolgere un’accurata analisi sull’andamento di un business online.

  • Si serve di software e programmi all’avanguardia per un monitoraggio accurato dell’attività.
  • Svole un’analisi delle componenti principali (ACP), per ottenere dati utili e mirati alla raccolta delle informazioni d’interesse.
  • Quindi stabilisce col cliente gli obiettivi da perseguire, ascoltando le sue esigenze e i suoi scopi di business.
  • Infine, crea una strategia di marketing adatta al conseguimento del risultato-obiettivo ed effettua il monitoraggio real-time per tutta la durata del piano stabilito.

Contatta Web Opera Design per avere più informazioni e per ottenere un preventivo gratuito.

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