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Content Marketing e Storytelling

Sempre più aziende puntano su strategie basate sul Content Marketing e lo storytelling.

L’idea alla base di questa strategia è di creare contenuti mirati ad attrarre e fidelizzare dei clienti.

La si può definire una tipologia di Marketing che prevede la creazione di contenuti multimediali condivisibili con lo scopo di attrarre clienti e fidelizzarli.

Lo storytelling è usato soprattutto nel Blog Marketing come tecnica per “costruire” la lealtà di un utente. Proporre contenuti avvincenti è il modo migliore, in questo settore, per ottenere di farsi conoscere e sviluppare un’azienda b2b (Business to Business).

Lo sviluppo del Web ha visto delle fasi evolutive, così come ogni ecosistema, portando con se anche le tecniche pubblicitarie per farsi conoscere. Così al giorno d’oggi l’abilità più grande è quella di sfruttare la sempre più complessa “pubblicità gratuita”. Non si può più pretendere di spingere aggressivamente un messaggio a un pubblico indistinto con l’obiettivo di convincerlo all’acquisto. Al contrario, sembrerebbe che la tecnica migliore sia diventata quella di fornire contenuti e materiali utili al consumatore, per creare un dialogo e dar loro le informazioni di cui necessitano.

La prima cosa da fare è ricercare e raggiungere la clientela. Bisogna arrivare a quante più persone possibili per poi poter individuare il target d’interesse. Per riuscire in questo intento, il modo migliore è esporre tutte le informazioni dell’azienda usando diversi formati.  Lo scopo è quindi offrire una visione completa e far arrivare la brand identity.

Il collegamento tra Content Mktg e lo Storytelling

Il Content Marketing e lo Storytelling vengono spesso confusi o anche sovrapposti nella teoria. In ambito aziendale vanno sempre, o quasi, di pari passo. Pur coesistendo nella pratica, ciascuno dei due approcci mantiene le sue specificità e deve essere gestito adeguatamente.

Entrambe, comunque, hanno in comune tre obiettivi:

  • attrarre il cliente; un contenuto di qualità arriva più facilmente al lettore.
  • fidelizzazione; un cliente che ha trovato utile e comprensibile il contenuto del sito web, sarà più propenso a visitarlo nuovamente e magari prenderlo come punto di riferimento per future ricerche simili.
  • diffusione; il passa parola fa la differenza. Nessuno consiglierebbe un contenuto inutile, da qui l’importanza della qualità. Anche altri tipi di contenuti, come ad esempio video e immagini, fanno la differenza.

Cos’è lo Storytelling

Lo Storytelling aziendale è un tipo di messaggio che il brand (identità dell’azienda) vuole diffondere sul mercato. Può essere visto come la macrocategoria che comprende anche il content marketing, ma racchiude anche tutti gli altri contenuti di un sito web.  Tra questi rientrano gli aspetti più tecnici, i valori fondamentali del brand, i caratteri distintivi e la sua promessa di unicità.

La credibilità di un’ azienda o di un brand può essere tradotta anche in termini di recensioni, quindi di parere diretto del consumatore. In questo senso, gioca un ruolo fondamentale raccontare l’esperienza del cliente nell’utilizzazione del prodotto. Ugualmente importanti sono i pareri sull’assistenza clienti, il contatto diretto sui social media, gli articoli pubblicati, i comunicati stampa e l’interazione con la comunità creata.

Si può concludere che lo storytelling riguarda tutto ciò che l’azienda comunica di sé stessa, come vuole apparire e quale percezione vuole dare al proprio pubblico.

Da ciò si può dedurre che è difficile controllarlo e gestirlo nella sua totalità, ma non per questo bisogna rinunciarvi. La storia e il seguito del brand fanno la differenza sul mercato, soprattutto se si vuole puntare sulla fidelizzazione.

Cos’è il Content Marketing

È un’attività che prevede la produzione e pubblicazione di materiali informativi per gli utenti.

La chiave di svolta del Content Marketing è la pubblicità a costi contenuti che permette di raggiungere il pubblico grazie alla qualità del lavoro. Dunque non c’è più bisogno di investimenti enormi per farsi notare. Purché si possa pensare che sia del tutto gratuito, è bene parlare invece di costi. Un lavoro ben fatto vuole infatti la mano di un professionista. La qualità e il tempo, così come la professionalità, hanno un prezzo.

Il Content Marketing fa parte a tutti gli effetti dello storytelling, una delle modalità attraverso cui il racconto dell’azienda può esprimersi. Tra le forme più note ci sono i post per il blog, che rappresentano i pilastri portanti della strategia, i video, le grafiche, gli e-book, i video, i questionari e i webinar.

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Discorso dell’etica

Una parentesi, comunque pertinente, va aperta in merito all’etica del lavoro sul web. Quando il mondo online era appena nato, una cerchia decisamente più ristretta di persone sapeva lavorarci. Ciò significa che creare contenuti sul web richiedeva una preparazione completa in materia, con focalizzazioni più o meno specifiche in vari settori. Pubblicare contenuti di qualsiasi tipo, dai testi ai video ai webinar, richiedeva una cultura della materia di cui si voleva parlare. Vi era un’etica nel campo delle pubblicazioni che veniva in linea di massima rispettata.

La volontà di accaparrarsi un pubblico ha preso il sopravvento. Così, col tempo, si sono moltiplicati i “content creator” specializzati più nell’ottimizzazione della SEO che nella disciplina di cui parlavano.

Al giorno d’oggi è sempre più semplice pubblicare online. Le numerose piattaforme permettono di condividere video, testi, immagini, documenti e ogni altro tipo di contenuto creativo. Basti pensare che anche i contenuti sui social network possono essere indicizzati. Provando a cercare un nome e cognome su Google, tra i primi risultati escono infatti i vari profili social che vi corrispondono.

Ciò vuol dire che con pochi click, e tutt’al più una email, è possibile creare e divulgare ogni tipo di contento sul web. Inutile dire che la maggior parte dei leoni da tastiera o pionieri di temi scientifici, sociali, politici ed economici sul web, sanno solo vagamente di cosa stanno parlando. Oramai basta conoscere i segreti della SEO per arrivare al pubblico, e quindi informarsi di volta in volta sugli argomenti di cui si ha voglia (o più spesso bisogno) di parlare. Proprio qui viene a mancare il concetto di eticità.

Per quanto se ne possa dire, è doveroso ammettere che sono comunque degli esperti. Le famose carriere dell’Industria 4.0, i sempre più discussi e aspirati lavori del ventunesimo secolo, comprendono anche la categoria dei Web Master. Probabilmente essi conoscono gli argomenti che divulgano solamente per key words (parole chiave), per l’appunto, ma saprebbero farlo arrivare meglio di chiunque al pubblico target.

Per questo motivo tutti coloro che vogliono aumentare la propria clientela puntando sul World Wide Web hanno bisogno del supporto e del sostegno di queste figure professionali, che mettano a punto strategie di Content Marketing e Storytelling.

Il pericolo Fake News

Se, dunque, da un lato è stata molto discussa l’eticità della professione di Content Creator (letteralmente “creatore di contenuti”), dall’altra è stata molto apprezzata e sfruttata. Lì dove, infatti, i segreti del Web Marketing sono usati per una migliore indicizzazione dei prodotti, dei servizi e delle informazioni affidabili e veritiere, allora sono uno strumento tanto potente quanto indispensabile in una strategia web.

Purtroppo gli stessi strumenti possono essere utilizzati anche da piattaforme che diffondono Fake News. Queste mirano a raggiungere un pubblico quanto più vasto possibile, spesso senza nessun target particolare, sfruttando il potenziale interesse per temi falsificati a dovere, al solo scopo di monetizzare dal bombing di annunci pubblicitari sul web site o dal traffico generato.

Content Marketing in base al settore

Come sopra spiegato, la creazione di contenuti in chiave SEO è un’arma a doppio taglio. Questo sia perché può essere sfruttata per fini più o meno etici, ma soprattutto perché dai contenuti dipende la credibilità e l’identità di un’azienda.

La brand identity è strettamente collegata ai contenuti che si propongono al pubblico. Dunque, oltre alla qualità, è necessario un piano editoriale che segua un tema pertinente con i risultati obiettivo.

Tanto traffico non in tema può essere controproducente. Prima di tutto perché si dedicherebbe tanto lavoro, tempo e investimenti per raggiungere dei risultati all’apparenza buoni ma in verità inutili. In secondo luogo perché sarebbe deviante per il potenziale pubblico. Ci si farebbe conoscere per ciò che non si è: il peggior errore che si potrebbe commettere in ambito aziendale è offrire un’immagine sbagliata di sé.

L’esempio tipico per capire è quello del produttore di mele. Se questo avesse l’intero traffico utenti web della Apple (compagnia high tech),  non se ne farebbe assolutamente nulla.

Da qui la necessità di un’analisi del pubblico per individuare il target di interesse. Questo è il primo fondamentale step per un pubblico di qualità.

Il contenuto in base al settore

Esistono settori in cui le persone cercano sempre la stessa cosa e settori in cui cercano la stessa cosa ma in decine di modi diversi. Per esempio, un sito che propone appuntamenti medici deve svolgere un lavoro di Content Marketing e Storytelling molto curato. Le query sul motore di ricerca (ciò che la gente scrive ad esempio su Google) sono chiamate in tanti modi diversi, perciò i contenuti del sito devono racchiuderli tutti per indirizzare le ricerche ad esso.

Di solito si pensa che la SEO serva a favorire il motore di ricerca, invece la SEO va sempre incontro all’utente e vuole migliorare la sua di esperienza. Google cerca di immedesimarsi in un cliente e si chiede per ogni contenuto “Ok, questo sarebbe utile per me?”, e in base a questa valutazione indicizza un sito web.

Ci sono dei settori in cui è praticamente impossibile fare la SEO se non con enormi investimenti. Tra questi vi sono ad esempio il settore dell’immobiliare, del cibo e del turismo.  Qui le soglie di ingresso sono troppo alte e bisogna investire molto per riuscire a ottenere risultati in termini di posizionamento, da cui deriverà il traffico. Vuol dire che sono settori in cui una percentuale altissima degli acquisti deriva dalle ricerche sul web. Allo stesso tempo, il mercato è intasato poiché il numero di competitori è altissimo. Ciascuno di questi vorrà avere il proprio spazio e farà i dovuti investimenti. Pesce grosso mangia pesce piccolo, e così competere con i colossi del settore sarà pressappoco impossibile senza budget enormi.

Facendo una ricerca su Google, quasi tutta la prima pagina sarà riempita da sponsorizzazioni, Google Ads, Google Shopping e Siti di Marketing Incrociato. Il traffico organico compare in fondo alla prima pagina o addirittura dalla seconda. C’è ben poco che il solo SEO, senza l’integrazione della SEM, potrebbe fare.

Non tutto è perduto però! Anche in questi campi è possibile ritagliarsi il proprio spazio, puntando ad esempio su un target molto specifico o offrendo servizi particolarmente ricercati. Lo scopo, in entrambi i casi, è ritagliarsi la propria nicchia di mercato.

Content Marketing Storytelling

Qualità e quantità dei contenuti

La quantità e la qualità dei contenuti sono spesso  messi sullo stesso piano. Per le ragioni che abbiamo elencato precedentemente, è evidente che se si riuscissero a mantenere buoni risultati su entrambe le dimensioni allora la SEO ne beneficerebbe molto.

Se invece bisogna gestire i contenuti diversamente, concentrando più sforzi su un aspetto o sull’altro, allora la quantità viene sempre dopo la qualità. Tanti contenuti poco adatti all’attrazione del pubblico target, alla fidelizzazione o poco utili agli scopi aziendali saranno controproducenti. Invece meno contenuti ma studiati ad hoc e ragionati secondo una strategia editoriale curata porteranno decisamente più risultati.

Ogni progetto deve avere degli “obiettivi smart”. Solo dopo aver raggiunto il traffico di qualità si può lavorare sulla quantità.

I servizi di Web Opera Design

L’agenzia mette a disposizione servizi di Content Marketing e Storytelling.

Prepariamo strategie mirate al raggiungimento degli obiettivi aziendali, creando quindi un piano editoriale chiaro e curato.

Ascoltando le esigenze del cliente siamo in grado di pianificare e scrivere contenuti volti al raggiungimento di un pubblico target, a una migliore indicizzazione del sito web su Google e alla creazione di un traffico utenti di qualità.

Attenzione! Nessuna agenzia seria nel  campo della SEO promette dei risultati.

Ciò che si può promettere è un approccio serio e professionale, fondato sull’esperienza, la preparazione e l’utilizzo degli strumenti adatti. Web Opera Design lavora in questo senso, progettando un piano e garantendo un impegno costante a seguirlo, dando aggiornamenti periodici circa la sua evoluzione.

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